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Come sostenere l'Istituto Sostenendo l’Istituto di Studi Storici Postali con una donazione, lo si aiuta a trasformare in risultati concreti i suoi obiettivi ed i suoi progetti scientifici e culturali. Deducibilità fiscale delle donazioni Poiché l’Istituto di Studi Storici Postali è un’associazione onlus, le donazioni liberali in denaro sono fiscalmente deducibili dal donatore, sino ad un massimo di 70.000 euro. È sufficiente inviare la somma che si crede all’Istituto, mediante bonifico bancario o postale, indicando come causale “donazione liberale”. L’Istituto invierà la certificazione che servirà per la deducibilità. Ecco i codici necessari per il versamento:
Il 5 per mille all’ Istituto di Studi Storici Postali Compilando la dichiarazione dei redditi, è possibile devolvere il 5 per mille all’Istituto di Studi Storici Postali semplicemente apponendo la propria firma nello spazio designato del modello 730 oppure unico e scrivendo il codice fiscale dell’Istituto (01877640480).
Si tratta di un aiuto concreto che consente la realizzazione di diverse attività. Grazie ai contributi del 5 per mille dell’anno 2006, L’Istituto ha realizzato la scansione di tre riviste specializzate: Rassegna delle Poste, dei Telegrafi e dei Telefoni (1929-1939) - Rassegna delle Poste e delle Telecomunicazioni (1940-1941) - Poste e Telecomunicazioni (1942-1943), che sono già liberamente consultabili su questo sito (“Rassegna delle Poste dei Telegrafi e dei Telefoni”). Con il 5 per mille del 2007 si è continuato su questa linea con la digitalizzazione della Rivista delle Comunicazioni (1924-1928), testata che ha preceduto la Rassegna già in rete, e che verrà inserita on line entro il prossimo autunno 2010. Abbiamo ora programmato la digitalizzazione di antiche mappe postali e di guide di viaggio (secc. XVI-XIX) da inserire in rete entro la fine del 2010. Un lavoro che permetterà di consultare gratuitamente edizioni rare difficilmente reperibili nelle biblioteche. Destinare il 5 per mille all’Istituto di Studi Storici Postali onlus non comporta per il contribuente nessun ulteriore aggravio fiscale, né compromette la possibilità di destinare l’8 per mille.
ISTITUTO DI STUDI STORICI POSTALI onlus Ultima modifica il 19/04/2010 |